{"id":26,"date":"2011-12-20T15:33:49","date_gmt":"2011-12-20T15:33:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiolegaledalbo.it\/?page_id=26"},"modified":"2011-12-20T15:34:33","modified_gmt":"2011-12-20T15:34:33","slug":"26-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.studiolegaledalbo.it\/?page_id=26","title":{"rendered":"Successioni a causa di morte"},"content":{"rendered":"<h3>Acquisto e rinuncia dell\u2019eredit\u00e0<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019eredit\u00e0 si acquista con l\u2019accettazione che pu\u00f2 essere espressa (ossia attraverso una dichiarazione) o tacita; l\u2019accettazione \u00e8 tacita quando il chiamato compie un atto che presuppone necessariamente la sua volont\u00e0 di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualit\u00e0 di erede. Una volta intervenuta l\u2019accettazione, l\u2019erede non pu\u00f2 pi\u00f9 rinunciare all\u2019eredit\u00e0. Se l\u2019eredit\u00e0 \u00e8 passiva l\u2019erede risponde dei debiti ereditari anche con il proprio patrimonio personale (se vuole limitare la propria responsabilit\u00e0 deve accettare con il beneficio di inventario). La denuncia di successione ed il pagamento della relativa imposta non costituiscono accettazione tacita dell\u2019eredit\u00e0; il ricorso alla Commissione Tributaria contro l&#8217;accertamento del maggiore valore dei beni costituisce invece accettazione tacita dell\u2019eredit\u00e0 e pertanto il chiamato divenuto erede a seguito della presentazione del ricorso, \u00e8 tenuto a pagare i debiti ereditari (se l\u2019eredit\u00e0 \u00e8 passiva) anche con il proprio patrimonio personale. Per conoscere le varie ipotesi di accettazione tacita dell\u2019eredit\u00e0 potete rivolgervi allo studio legale Dal Bo.<\/p>\n<h3>Testamento<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il testamento \u00e8 un atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avr\u00e0 cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse. Le disposizioni testamentarie, qualunque sia l\u2019espressione o la denominazione usata dal testatore, sono a titolo universale e attribuiscono la qualit\u00e0 di erede, se comprendono l\u2019universalit\u00e0 o una quota dei beni del testatore. Il testatore pu\u00f2 anche dividere i propri beni tra gli eredi, attribuendo cio\u00e8 a ciascun erede uno o pi\u00f9 beni determinati, corrispondenti alla percentuale di quota in cui ciascun erede \u00e8 stato istituito. Le disposizioni contenute in un testamento pubblico possono essere revocate dal testatore con un successivo testamento olografo, cio\u00e8 scritto per intero, datato e sottoscritto di mano dal testatore. Per ogni suggerimento sulla redazione del testamento olografo potete rivolgervi allo studio legale Dal Bo.<\/p>\n<h3>Impugnazioni per lesione della quota di legittima<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">I figli sono una delle categorie di soggetti (\u201clegittimari\u201d) a cui la legge riserva necessariamente una quota del patrimonio del defunto (denominata \u201cquota di legittima\u201d). Nel caso in cui il defunto lasci come unici legittimari due o pi\u00f9 figli, ad essi spetter\u00e0 complessivamente la quota di 2\/3 del patrimonio (se ad esempio i figli sono due, a ciascuno di essi spetter\u00e0 1\/3 del patrimonio) mentre la residua quota di 1\/3 (denominata \u201cdisponibile\u201d) pu\u00f2 essere liberamente attribuita dal testatore a chiunque. La quota di legittima si calcola in questo modo: si somma il valore dei beni caduti in successione (\u201c<em>relictum<\/em>\u201d) con il valore delle donazioni fatte in vita dal defunto (\u201c<em>donatum<\/em>\u201d). Se uno dei due figli ha gi\u00e0 ricevuto in vita dal padre beni per un valore corrispondente alla sua quota di legittima, costui non potr\u00e0 impugnare il testamento del padre con il quale sia stato nominato erede universale l\u2019altro figlio. Per ulteriori chiarimenti potete contattare lo studio legale Dal Bo.<\/p>\n<h3>Disposizione testamentaria a favore dell\u2019interdetto (fedecommesso)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un genitore, con testamento, pu\u00f2 lasciare tutti i propri beni all\u2019unico figlio interdetto per infermit\u00e0 di mente (\u201cerede istituito\u201d) nonch\u00e9 disporre che, alla morte del figlio interdetto, tali beni vengano devoluti alla persona od all\u2019Ente (\u201cerede sostituito\u201d) che, sotto la vigilanza del tutore, abbia avuto cura dell\u2019interdetto medesimo. In assenza d\u2019interdizione una disposizione testamentaria di questo tipo non sarebbe valida. Per ulteriori chiarimenti potrete consultare lo studio legale Dal Bo.<\/p>\n<h3>Divisione dell\u2019eredit\u00e0 e collazione<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per collazione s\u2019intende l\u2019obbligo a carico di alcuni soggetti, nella loro qualit\u00e0 di coeredi, di conferire, ossia di restituire alla massa dei beni ereditari, tutto ci\u00f2 che hanno ricevuto dal defunto per donazione, direttamente o indirettamente. I soggetti tenuti reciprocamente alla collazione sono soltanto i figli del defunto e loro discendenti (nipoti) nonch\u00e9 il coniuge del defunto medesimo. La collazione si attua in sede di divisione dell\u2019eredit\u00e0. Per informazioni consultate lo studio legale Dal Bo.<\/p>\n<h3>Patto di famiglia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un imprenditore, con il patto di famiglia, pu\u00f2 trasferire la propria azienda ad uno dei suoi discendenti, ma colui che ha ricevuto l\u2019azienda deve liquidare, in denaro o in natura, il coniuge dell\u2019imprenditore e tutti coloro che sarebbero legittimari al momento della sottoscrizione del patto. Il patto di famiglia, a pena di nullit\u00e0, va stipulato per atto pubblico ed in esso devono partecipare tutti i legittimari esistenti al momento della stipula. Dopo la morte dell\u2019imprenditore quanto ricevuto dai contraenti con il patto di famiglia non \u00e8 pi\u00f9 soggetto n\u00e9 a riduzione, n\u00e9 a collazione. Per ulteriori informazioni potete rivolgervi allo studio legale Dal Bo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Acquisto e rinuncia dell\u2019eredit\u00e0 L\u2019eredit\u00e0 si acquista con l\u2019accettazione che pu\u00f2 essere espressa (ossia attraverso una dichiarazione) o tacita; l\u2019accettazione \u00e8 tacita quando il chiamato compie un atto [..]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":22,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiolegaledalbo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/26"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiolegaledalbo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiolegaledalbo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegaledalbo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegaledalbo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.studiolegaledalbo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/26\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29,"href":"https:\/\/www.studiolegaledalbo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/26\/revisions\/29"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegaledalbo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/22"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiolegaledalbo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}